Ragioni psicologiche

di Daniela Respini,psicologa-psicoterapeuta

L'adolescenza - afferma lo psicoanalista inglese Donald Winnicott - "e' una scoperta personale durante la quale ogni soggetto e' impegnato in un'esperienza: quella di vivere; in un problema: quello di esistere".Nel suo percorso evolutivo l’adolescente ha il compito di confrontarsi con molteplici sfide, tutte difficilissime, che gli permetteranno, se adeguatamente affrontate, di arrivare all'età adulta realizzato e ben funzionante. Quindi appare chiaro che l’adolescente si trova davanti ad alcuni compiti evolutivi, fra i quali oltre all’imparare a separarsi dalla famiglia per andare verso un processo di individuazione al fine di costruirsi un immagine di sè, deve anche mirare a costruirsi una sua identità sociale, che lo porti a fare delle scelte consapevoli per il suo futuro. Il concorso: Ruolo del cittadini attivo contro la violenza in famiglia, a scuola e nella società . Premio Giovanni Falcone coincide con quello che rappresenta il saper fare dell’insegnante cioè proporre agli alunni un attività condivisa in cui si sentono protagonisti e liberi di poter affrontare certi percorsi di riflessione, su una tematica che rappresenta un allarme sociale in un’ottica di dialogo e riflessività critica, in cui l’adolescente viene invitato ad esprimere non soltanto il suo pensiero ma quanta consapevolezza c’è in lui sul fenomeno della violenza. Il poteri esprimere liberamente dalla scrittura all’immagine al messaggio multimediale lo mette in una condizione di responsabilità a riflettere e a prendere una sua posizione.

Bisogna partire dagli studenti, valutando insieme a loro quali sono le opinioni e considerazioni in riferimento ad una problematica che rappresenta un allarme sociale. Allo stesso tempo si mira ad educare o meglio incoraggiare il giovane sin da bambino che la violenza va denunciata qualsiasi sia la sua dimensione va comunicata all’adulto, creare quindi un canale di comunicazione fra adulto e minore.

 

R E L A Z I O N E – PREMIO GIOVANNI FALCONE - Terza Edizione

In un clima festoso e con la partecipazione numerosa degli alunni appartenenti a vari Istituti comprensivi di Siracusa e provincia nonchè con la presenza dell’On. Prof. Vincenzo Vinciullo, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Siracusa, si è svolta venerdì 20 maggio u.s, presso l’Istituto Comprensivo “G. Falcone – Borsellino” di Cassibile, la premiazione della terza edizione del Concorso dal titolo:IL RUOLO Del Cittadino Attivo Contro la Violenza In Famiglia A Scuola e nella Società.- Premio Giovanni Falcone”. Erono presenti: la dirigente dell’Istituto, Prof. Lucia Canto la quale cortesemente ci ha ospitato, i docenti, gli alunni, le autorità scolastiche, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale e le Forze dell’Ordine di Cassibile e Noto e rispettivamente il m.llo Lupo ed il m.llo Loredana Carletta. Il concorso è stato promosso dal Centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide”, presidente Adriana Prazio, con la Scuola e Formazione Cittadinanzattiva, responsabile Rita Disco. Ha curato il coordinamento scientifico la dott.ssa Daniela Respini, psicologa e psicoterapeuta e presidente della Associazione “Mareluce”, la quale con il suo team di psicologhe hanno animato l’intera manifestazione raccogliendo la simpatia dei bambini e l’ammirazione degli adulti. L’On. Prof. Vincenzo Vinciullo si è complimentato più volte per l’ottima organizzazione, e noi cogliamo l’occasione per ringraziarLo sentitamente,non soltanto per averci onorato della sua presenza ma soprattutto per averci concesso il contributo economico che grazie al quale abbiamo realizzato la manifestazione. E’ bene ricordare che la giornata della premiazione è la conclusione del PROGETTO DI IN/FORMAZIONE sul tema :“Scuola e Famiglia Sicura, un Diritto per Tutte Le Bambine ed i Bambini “- Ricerca delle cause e individuazione degli strumenti d’intervento con la proposta d’incontri. - Il Centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide”,Onlus con la collaborazione della Rete Scuola e Formazione di Cittadinanzattiva da molti anni è attivamente impegnato ad attuare, un PROGRAMMA DI EDUCAZIONE PERMANENTE affinchè contribuisca a cambiare la cultura che è tuttora ancorata alla vecchia maniera di considerare l’uomo al centro della società e ciò malgrado i grandi passi che nel mondo sono stati fatti. Si nota come ciclicamente ritornano tutti gli stereotipi che credevamo sepolti e che vedono le bambine prima, e poi le donne, come esseri inferiori o di minor valore rispetto ai maschi. Da questa distorta maniera di considerare il genere femminile che è poi “l’altra metà del cielo” deriva peraltro la poca visibilità della donna nella società, nella politica ed in molti campi delle scienze, dove non esiste per niente la eguaglianza dei diritti pure riconosciuta dalla nostra Costituzione.. I dati mostrano un volto inaccettabile dell’uomo italiano ancora succube di una cultura maschile imbevuta di violenza e di non rispetto che va combattuta a partire da campagne educative e culturali nelle scuole e nelle istituzioni”. L’EGUAGLIANZA DI GENERE ED IL CAMBIAMENTO DELLA CULTURA SI PUÒ OTTENERE SOLO ATTRAVERSO L’EDUCAZIONE. E’ per questo che vogliamo rivolgere la nostra attenzione al mondo dei giovani, alla Scuola, alle Famiglie, a tutte le Agenzie della Formazione presenti nel nostro territorio. Si è, pertanto, predisposto un PROGETTO DI IN/FORMAZIONE sul tema :

“SCUOLA E FAMIGLIA SICURA, UN DIRITTO PER TUTTE LE BAMBINE ED I BAMBINI “- Ricerca delle cause e individuazione degli strumenti d’intervento” .Sono stati chiamati a relazionare esperti della materia:- PSICOLOGI ED OPERATORI SOCIO SANITARI per le implicazioni di carattere medico e sociale delle violenze domestiche e scolastiche ( bullismo e del disagio adolescenziale , sia a livello fisico che psicologico. Dopo questa doverosa precisazione la giornata è stata magnificamente animata dalla dott.ssa Daniela Respini, nonché PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “Mareluce”, che ha avuto un ruolo importante nel programmare gli incontri con gli studenti e nella organizzazione della giornata di premiazionePassiamo ai premiati: PREMIAZIONE ORDINE DI SCUOLA PRIMARIA.

II B - I Premio, assegnato al DISEGNO di ELENA FERLA II B, II ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI FALCONE-Paolo Borsellino” DI CASSIBILE, con la seguente MOTIVAZIONE:” “Il disegno è stato selezionato per la chiarezza con cui l’autrice ha voluto rappresentare il tema della solidarietà , unintenzione che viene riconfermata, considerata la dimensione delle figure e la volontà di Elena di avere ricoperto tutto il foglio con i colori. Si apprezza inoltre l’impegno dell’autrice nell’avere voluto inserire il dialogo come se fosse un fumetto”; Secondo Premio - Samuel Briante; Terzo Premio - Kavin Vicario. PREMIAZIONE SCUOLA SECONDARIA MEDIA INFERIORE: Primo Premio - viene assegnato ad un grande striscione che – insieme ad un bassorilievo in ceramica – è stato prodotto da 17 ragazzi dell’ ISTITUTO COMPRENSIVO “Costanzo” di Siracusa, dirigente Roberta Guzzardi; PROTAGONISTI: SILVIA MESSINA, ROBERTA MORTELLARO, SYRIA CALDARELLA, DENISE GIUDICE, MARIA POLITO, ROBERTA AZZARO, MIRIANA CIRIO, CUCURULLO MARTINA (terza C ), FEDERICA BONGIOVANNI, MARCO FALLICO, NOEMI FONTANA, MARTINA PETROLITO . TERZA A , MARTINA DAMANTE ( Prima A) , ALESSANDO GRASSO (PrimaB), LUCA BRAMANTE (Prima B), AURORA GUARINO (Prima D).SILVIA LATONA –(Prima D), con la seguente MOTIVAZIONE:”nel disegno appare chiara la descrizione del fenomeno violenza come allarme sociale: i ragazzi attraverso l’immagine sono riusciti ad esprimere in maniera abbastanza chiara quanto la donna viva una condizione di forte disagio di fronte alla discriminazione. Un disegno semplice ma profondamente spirituale che arriva dritto al cuore di chi lo osserva e lo contempla anche per pochi minuti, i colori espressi parlano chiaro senza veli: la violenza è un fenomeno diffuso in tutte le culture; il pregiudizio della donna intesa come soggetto debole, la paura da loro spesso vissuta e non espressa per timore di essere soppresse, tutto arriva a noi attraverso l’immagine, a farci capire che il fenomeno della violenza non è solo un argomento di discussione ma una problematica che vive in ognuno di noi perchè potrebbe capitare a chiunque. I COLORI utilizzati trasmettono in maniera chiara il fenomeno del disagio”. Si ringraziano gli insegnanti Rossana Cavaliere e Antonella Aleardi. II PREMIO Categoria elaborato scritto, all’alunno PIZZILEO IVAN, CLASSE II C, con la seguente MOTIVAZIONE: “Il racconto possiede una chiave di lettura descrittiva fedele alla realtà. Si rileva una puntualità nel contenuto. Nel racconto si evidenziano due tipi di solidarietà : l’aiuto verso l’altro e la reintegrazione sociale. Nel racconto emerge anche che l’autore si è ben documentato sul fenomeno e su quanto è presente nel territorio e lo ha riportato nel suo racconto. Ed infine molto apprezzato è stato il modo in cui l’autore sia riuscito ad incarnare lo spirito della solidarietà nello spirito religioso”. Le Associazioni promotrici del concorso constatano – con grande piacere - che le classi 1^ -2^e 3^ C – III A – III B – della medesima scuola, hanno prodotto degli elaborati molto interessanti, che dimostrano come i giovani abbiano ampiamente riflettuto sul tema della violenza e della legalità. Si ringrazia per la collaborazione il Prof. Vincenzo Campisi; III PREMIO AL CORTOMETRAGGIO dal titolo “L’altra metà del cielo”, realizzato da 15 alunne delle Sezioni A-B-C. del 4° ISTITUTO COMPRENSIVO “G.BIANCA” DI AVOLA

-MOTIVAZIONE del Premio: “Capacità descrittiva, la puntualità con cui le ragazze riportano fatti e persone che vivono un disagio; apprezzato per avere dato voce alle ragazze , per la loro disponibilità a mettersi in gioco nel raccontare di problematiche che richiedono un coinvolgimento emotivo intenso. Si premiano le ragazze per la spontaneità e compostezza”.

Si ringraziano per avere coordinato il lavoro multimediale le docenti: GIUSEPPINA GIALLONGO E LIA CANTAMESSA.

Adriana Prazio- legale Rappresentante Centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide” Onlus