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Disegno di legge
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Art. 10.

Formazione

1. La Regione e le province, nell’ambito della normativa regionale in materia di formazione professionale, promuovono iniziative e moduli formativi finalizzati alla formazione congiunta di operatori sanitari, operatori degli enti locali, di centri antiviolenza, delle forze dell’ordine, dell’autorità giudiziaria e delle prefetture, quali soggetti coinvolti negli interventi sul fenomeno della violenza sulle donne.

 

Art. 11.

Istituzione dell’Osservatorio regionale

per il contrasto alla violenza di genere

1. E’ istituito, presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, l’Osservatorio regionale per il contrasto alla violenza di genere, di seguito denominato Osservatorio.

2. L’Osservatorio svolge una azione di monitoraggio degli episodi di violenza, attraverso la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati forniti dai centri antiviolenza, dagli enti locali e dai servizi territoriali, al fine di realizzare una sinergia tra i soggetti coinvolti per sviluppare la conoscenza delle problematiche relative alla violenza sulle donne e di armonizzare le varie metodologie di intervento adottate nel territorio.

3. L’Osservatorio verifica l’andamento e la funzionalità dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza nonché l’efficacia delle iniziative intraprese.

4. L’Osservatorio è sede di confronto e riceve le proposte delle associazioni e delle cooperative sociali con comprovata esperienza nell’attività di contrasto alla violenza di genere.

5. L’Osservatorio può formulare alla Giunta regionale pareri e proposte nell’ambito degli interventi di cui alla presente legge e contribuisce alla determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi regionali.

6. L’Osservatorio elabora annualmente una relazione che contiene le informazioni e i risultati inerenti l’attività di monitoraggio del fenomeno. Tale relazione è trasmessa alla Giunta regionale entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.

 

Art. 12.

Indirizzi attuativi

1. La Giunta regionale, sentiti la competente commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana ed il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, approva gli indirizzi applicativi relativi alle azioni da adottare per il contrasto alle molestie e alle violenze di genere.

 

Art. 13.

Contributi regionali

1. La Regione concede contributi per il finanziamento dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza, garantendone la diffusa e articolata presenza sul territorio regionale.

2. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi sono stabiliti dalla Giunta regionale, previo parere della competente commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana e del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere.

3. Una quota delle risorse finanziarie non inferiore all’80 per cento è destinata al finanziamento dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza. La restante quota è destinata:

a) alle iniziative di prevenzione;

b) alle attività di informazione;

c) ad iniziative di rilevanza regionale, anche a carattere sperimentale;

d) all’attività di monitoraggio degli episodi di violenza attraverso la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati forniti dai centri antiviolenza e dagli altri soggetti pubblici e privati;

e) ad iniziative di microcredito per le donne vittime di violenza.

4. In sede di prima applicazione, i contributi sono erogati sulla base di un avviso approvato dalla Giunta regionale entro il 31 dicembre 2010. L’avviso è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e di esso è data la più ampia notizia negli organi di informazione.

5. La Regione concede agli enti locali che ne fanno richiesta contributi per la ristrutturazione e l’adeguamento dei beni immobiliari confiscati alla mafia, da destinare ai centri antiviolenza e alle case di accoglienza.

6. L’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro approva, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli indirizzi attuativi relativi alle azioni di contrasto alle molestie e alla violenza di genere.