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Disegno di legge
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DISEGNO DI LEGGE DELLA I COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI

ordinamento regionale, riforme istituzionali, organizzazione amministrativa, enti locali territoriali ed istituzionali, diritti civili

Composta dai deputati: Minardo Riccardo, presidente; Vinciullo Vincenzo, vicepresidente; Di Guardo Antonino, vicepresidente; Cordaro Salvatore, segretario; Arena Giuseppe; Barbagallo Giovanni; Cracolici Antonello; De Luca Cateno; Greco Giovanni; Gucciardi Baldassare; Maira Raimondo; Marrocco Livio; Musotto Francesco; Speziale Calogero; Torregrossa Raimondo.

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

(OMISSIS)

----O----

Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere

Art. 1.

Finalità

1. La Regione riconosce che ogni forma o grado di violenza contro le donne costituisce una violenza di genere e una violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità della persona.

2. In particolare, ai fini della presente legge, per violenza di genere si intende qualsiasi forma di violenza rivolta contro le donne in ragione della loro identità di genere, indipendentemente dall’orientamento politico, religioso, sessuale o dall’etnia delle vittime. Nella violenza di genere sono comprese la violenza sessuale e qualsiasi forma di persecuzione o violenza fisica, psicologica ed economica che un uomo esercita su una donna in ambito familiare o lavorativo.

3. La Regione assicura alle vittime della violenza ed ai loro figli minori o diversamente abili un sostegno per consentire loro di recuperare la propria autonoma individualità e di riconquistare la propria libertà, nel pieno rispetto della riservatezza e dell’anonimato.

 

Art. 2.

Funzioni della Regione

1. La Regione, per il raggiungimento delle finalità di cui all’articolo 1, svolge le seguenti funzioni:

a) promuove iniziative di prevenzione della violenza sulle donne, anche attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, la diffusione della cultura della legalità e del rispetto dei diritti nella relazione tra i sessi;

b) assicura alle donne che subiscono atti di violenza, ivi compresa la minaccia di tali atti e le molestie, il diritto ad un sostegno, ove necessario anche economico, per consentire loro di recuperare e rafforzare la propria autonomia, materiale e psicologica, la propria integrità fisica e la propria dignità;

c) garantisce adeguata accoglienza, protezione, solidarietà, sostegno e soccorso alle donne vittime di violenze fisiche, sessuali, psicologiche, di persecuzioni o di minaccia di tali atti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, nonché ai loro figli minori o diversamente abili;

d) promuove e sostiene l’attività dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza;

e) promuove la formazione specifica di operatori;

f) promuove l’emersione del fenomeno della violenza, anche attraverso la pubblicazione dei dati raccolti dall’Osservatorio regionale per il contrasto alla violenza di genere.

2. La Regione, per favorire l’attuazione integrata degli interventi di cui al comma 1, promuove un piano triennale di interventi al fine di avviare un confronto strutturato tra i diversi livelli di governo ed il terzo settore, di incrementare la dotazione di strutture e servizi territoriali, di potenziare le competenze degli operatori pubblici e privati, di garantire l’indipendenza economica alle donne vittime di violenza.

3. La Regione adotta, in particolare, quattro linee di intervento:

a) sistema regionale di monitoraggio e valutazione degli interventi;

b) accordi di programma tra le pubbliche amministrazioni e protocolli d’intesa tra le istituzioni pubbliche e private, le realtà associative e di volontariato ed i centri antiviolenza;

c) creazione di una rete territoriale;

d) inserimento delle vittime nel mercato del lavoro.

4. La Regione promuove, altresì, l’istituzione ed il funzionamento di case di accoglienza per assicurare alle donne in difficoltà la prima accoglienza e percorsi di autonomia e di superamento del disagio.

5. La Regione, per favorire l’attività dei centri antiviolenza ed il funzionamento delle case di accoglienza già esistenti o di prima attuazione, eroga contributi in favore delle province regionali che provvedono alla gestione in proprio o di comuni, enti, associazioni ed imprese sociali in forma singola o associata.

 

Art. 3.

Istituzione del Forum permanente

contro le molestie e la violenza di genere

1. E’ istituito, presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, di seguito denominato Forum.

2. Il Forum è sede di dialogo e confronto fra le istituzioni e la società in materia di prevenzione e contrasto alle molestie e alla violenza di genere.

3. Il Forum esprime parere alla Giunta regionale sugli atti relativi agli indirizzi da adottare e sui contributi regionali. Il Forum può, altresì, formulare alla Giunta regionale pareri e proposte nell’ambito degli interventi di cui alla presente legge.

4. La Giunta regionale stabilisce i criteri e le modalità per la composizione e il funzionamento del Forum assicurando la presenza, in misura prevalente, di rappresentanti donne di associazioni, di cooperative sociali e di organizzazioni sindacali con comprovata esperienza nell’attività di contrasto alla violenza di genere nonché di deputati regionali donne, consiglieri provinciali donne e consiglieri comunali donne.

5. La referente di pari opportunità della Presidenza della Regione è membro di diritto del Forum, ai fini del coordinamento con la Presidenza e del monitoraggio degli interventi.