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QUAL’E LA PORTATA DEL FENOMENO DELLE VIOLENZE SULLE DONNE?

IN ITALIA:

La violenza contro le donne, in particolare in famiglia, è una realtà ancora sottostimata, che colpisce milioni di donne.
Le donne raramente raccontano le violenze subite ed ancor più raramente denunciano gi autori di tali violenze. Ciò significa che ogni statistica ufficiale in materia è destinata ad essere assolutamente “insufficiente” per misurare la reale portata del fenomeno.
Un’indagine condotta presso gli Istituti Superiori di Castelfranco Veneto e della provincia di Treviso da Etica 2001 Onlus (che ha interessato 1300 studenti già maggiorenni, non soltanto donne) ha evidenziato come il 38% dei giovani interpellati ha dichiarato di avere subito una forma di violenza nel corso della propria infanzia o adolescenza: nel 13% dei casi sessuale, nel 19% psicologica, nel 6% fisica.
Nel 50% dei casi la vittima non ha mai rivelato la violenza subita ad alcun adulto (o solo dopo molti anni).
In soli 9 casi (il 3%) la violenza è stata denunciata alle autorità: nel 97% dei casi chi ha subito violenza non ha esposto denuncia!
L’Italia, insieme alla Finlandia e alla Spagna, è stata tra i pochi paesi europei a condurre su larga scala, grazie all’Istat, un’indagine sul fenomeno della violenza sulle donne (su un campione di donne comprese tra i 16 ed i 70 anni).
I dati elaborati dall’indagine condotta sono a dir poco sconvolgenti: sono 6 milioni 734 mila le donne vittima di violenza nel corso della loro vita. Tra queste: cinque milioni hanno subito violenze sessuali (di cui 1 milione e 400 mila prima dei 16 anni!), 3 milioni 961 mila violenze fisiche, 1 milione hanno subito stupri o tentati stupri, 1 milione e 150 mila hanno subito violenze nel solo 2006, circa 900 mila donne hanno subito ricatti sessuali per essere assunte o per avanzare di carriera, ben 2 milioni sono state vittime di violenza domestica nel 2008 e cento di loro ogni anno vengono “ammazzate” dal marito o dal convivente, come ultimo atto di anni di prepotenza e aggressività.
Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate: nel 93% dei casi di violenze subite da un partner e nel 96% dei casi di violenze subite da un non partner.
Nemmeno la gravità della violenza convince le donne a denunciare: solo il 5,3% degli stupri (o tentati stupri) sono denunciati.
Molte donne, inoltre, decidono di non parlare con nessuno delle violenze subite: nel 96,3% dei casi di violenze subite da partner e nel 96,7% dei casi di violenze subite da un non partner.
Solo il 2,8% delle donne si rivolge ai centri antiviolenza o contattata altre associazioni di sostegno alle donne.
La maggior parte delle violenze sono di tipo psicologico (38,2% dei casi), seguite da quelle fisiche (31,2%).
Quasi nel 70% dei casi le violenze sono opera del proprio partner. Tra gli stupri solo il 6,2% è opera di estranei, mentre, se si considerano le violenze fisiche, la percentuale sale al 37,3%. In ogni caso, a compiere violenza sulle donne sono soprattutto conoscenti: partner, parenti, amici, colleghi di lavoro.
Solo il 18,2% delle donne che hanno subito violenza fisica o sessuale in famiglia considera la violenza subita un reato: il 44% lo ritiene semplicemente qualcosa di sbagliato e  il 36% solo qualcosa che è accaduto.
Da un punto di vista territoriale, il Centro Italia ed il Nord-est (specie le aree di grande urbanizzazione) presentano tassi più elevati di violenza sulle donne: più distanziati sono il Sud e le Isole.